Si è svolta al Palais de Nations di Ginevra, il 3 e 4 luglio, la 31^ Plenary UN/CEFACT, l’incontro annuale che riunisce le Delegazione di tutti i Paesi membri dell’Organismo sussidiario di UNECE (Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite) deputato alla facilitazione del commercio internazionale e del business elettronico.
La Plenary, quest’anno, è stata aperta dall’Ambasciatore Vincenzo Grassi, a capo della Missione Permanente per l’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra, in virtù della Chairmanship di UNECE assunta dal nostro Paese per il triennio 2025-2027.
Il Direttore Generale di CBI, Liliana Fratini Passi, nel suo ruolo di Vice Chair del Bureau UN/CEFACT per l’International Supply Chain Programme Development Area, ha illustrato le attività svolte nei domini “Finance & Payment” e “Accounting & Audit”, da lei supervisionati. Nel suo intervento, ha evidenziato, in particolare, l’importanza di combattere le frodi nei pagamenti nel contesto del commercio internazionale, un fenomeno in costante crescita.
UN/CEFACT ha dimostrato grande sensibilità verso questo tema, oltre che grande attenzione verso soluzioni già lanciate e adottate dall’industria dei servizi finanziari italiana.
Il Finance & Payment domain, in particolare, ha recentemente pubblicato una Business Requirements Specification per il servizio Check IBAN, che risponde all’esigenza di standardizzare, a livello internazionale, la soluzione – lanciata in Italia da CBI nel 2020 – di verificare la corretta associazione tra l’IBAN e la partita IVA/codice fiscale del beneficiario di un pagamento, prima che il pagamento venga processato. Inoltre lo scorso aprile è stato lanciato un nuovo progetto, denominato “Check Invoice BRS” volto a mitigare il rischio dell’utilizzo fraudolento delle fatture nell’erogazione del credito da parte degli Intermediari finanziari, verificando ad esempio, tramite un database che raccoglie le informazioni relative allo stato delle fatture, tentativi di “double spending”.
La Plenary UN/CEFACT, in ultima analisi, ha evidenziato l’importanza del dialogo e della collaborazione tra i Paesi membri per l’elaborazione di raccomandazioni e standard comuni che garantiscano fiducia, sicurezza ed efficienza nel commercio globale.
Si è svolta al Palais de Nations di Ginevra, il 3 e 4 luglio, la 31^ Plenary UN/CEFACT, l’incontro annuale che riunisce le Delegazione di tutti i Paesi membri dell’Organismo sussidiario di UNECE (Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite) deputato alla facilitazione del commercio internazionale e del business elettronico.
La Plenary, quest’anno, è stata aperta dall’Ambasciatore Vincenzo Grassi, a capo della Missione Permanente per l’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra, in virtù della Chairmanship di UNECE assunta dal nostro Paese per il triennio 2025-2027.
Il Direttore Generale di CBI, Liliana Fratini Passi, nel suo ruolo di Vice Chair del Bureau UN/CEFACT per l’International Supply Chain Programme Development Area, ha illustrato le attività svolte nei domini “Finance & Payment” e “Accounting & Audit”, da lei supervisionati. Nel suo intervento, ha evidenziato, in particolare, l’importanza di combattere le frodi nei pagamenti nel contesto del commercio internazionale, un fenomeno in costante crescita.
UN/CEFACT ha dimostrato grande sensibilità verso questo tema, oltre che grande attenzione verso soluzioni già lanciate e adottate dall’industria dei servizi finanziari italiana.
Il Finance & Payment domain, in particolare, ha recentemente pubblicato una Business Requirements Specification per il servizio Check IBAN, che risponde all’esigenza di standardizzare, a livello internazionale, la soluzione – lanciata in Italia da CBI nel 2020 – di verificare la corretta associazione tra l’IBAN e la partita IVA/codice fiscale del beneficiario di un pagamento, prima che il pagamento venga processato. Inoltre lo scorso aprile è stato lanciato un nuovo progetto, denominato “Check Invoice BRS” volto a mitigare il rischio dell’utilizzo fraudolento delle fatture nell’erogazione del credito da parte degli Intermediari finanziari, verificando ad esempio, tramite un database che raccoglie le informazioni relative allo stato delle fatture, tentativi di “double spending”.
La Plenary UN/CEFACT, in ultima analisi, ha evidenziato l’importanza del dialogo e della collaborazione tra i Paesi membri per l’elaborazione di raccomandazioni e standard comuni che garantiscano fiducia, sicurezza ed efficienza nel commercio globale.
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