Progetto "Monitoraggio finanziario"

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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CAPACI
 
 

Il progetto Monitoraggio finanziario Grandi Opere (MGO) è stato sviluppato dall'allora Consorzio CBI, ora CBI S.c.p.a., su richiesta del Dipartimento per la Programmazione ed il Coordinamento della Politica Economica (DIPE) della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di altri soggetti istituzionali quali il Ministero dell’Interno, il Ministero Economia e Finanze - Dipartimento del Tesoro, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il Comitato di Sorveglianza Grandi Opere, e la Direzione Investigativa Antimafia (DIA).

 

In particolare tali soggetti hanno manifestato l’esigenza di monitorare i flussi di natura finanziaria legati alla realizzazione di Grandi Opere pubbliche, sia per acquisire una maggiore conoscenza dell’utilizzo del denaro pubblico, ma soprattutto per fornire supporto alle indagini volte a prevenire l’infiltrazione della criminalità negli appalti pubblici.

 
Progetto CAPACI
 
 

La sperimentazione del Monitoraggio finanziario è stata avviata nel mese di luglio 2009 in merito alla realizzazione della tratta T5 della Metro C di Roma ed è stata estesa – grazie al finanziamento erogato dalla Commissione Europea al progetto CAPACI, presentato dal Ministero dell’Interno in partnership con CBI e Formez PA – alla Variante di Cannitello ed al Grande Progetto Pompei. A tal proposito, sono disponibili in download i rispettivi Protocolli di intesa.

 

In seguito inoltre la sperimentazione è stata estesa alla realizzazione della metropolitana M4 di Milano, la cui prima tratta è stata attivata a maggio 2015 per l’evento dell’EXPO, consentendo un funzionale e conveniente collegamento tra l’aeroporto di Linate e Rho Fiera. Anche per tale opera è disponibile il relativo Protocollo di intesa sottoscritto il 6 maggio 2014 in modalità digitale.

 

Oltre ai Protocolli di intesa, per le imprese coinvolte nel progetto è disponibile, previa registrazione all'Area Riservata, il documento "Vademecum aziende" che riassume gli adempimenti in capo ad esse, dettati dai citati Protocolli, e necessari per abilitare il servizio di monitoraggio.

E' disponibile inoltre un file XML di esempio relativo ad una Disposizione di Pagamento XML SEPA.

 

Tutte queste caratteristiche hanno permesso di accreditare il progetto CAPACI tra le “buone pratiche” nella “Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sulla lotta alla corruzione in Italia”, presentata a Bruxelles il 3 febbraio 2014.

 

Inoltre, grazie alle attività di sensibilizzazione e valorizzazione dei risultati della sperimentazione presso le Istituzioni, questa best practice è divenuta disposizione di legge (Decreto Legge N. 90 del 24 giugno 2014, convertito in Legge 114 dell’11 agosto 2014); pertanto, gli obblighi relativi al monitoraggio finanziario – che erano limitati alle sole opere oggetto di sperimentazione – sono stati estesi a tutte le grandi opere pubbliche. Il percorso normativo è stato completato con la pubblicazione sulla G.U. del 7 luglio 2015 della delibera CIPE n. 15 del 28/01/2015, che fornisce le linee guida e le prescrizioni di carattere tecnico per la corretta esecuzione del monitoraggio, in continuità con le prassi in sperimentazione già dal 2009, sia per quanto riguarda gli obblighi in capo alle aziende sia per quelli relativi agli Istituti Finanziari.

 

Nel 2013 – nell’ambito della convenzione “Plafond ricostruzione sisma 2012” sottoscritta tra ABI e Cassa depositi e prestiti (CDP) il 17 dicembre 2012 – è stato realizzato il cosiddetto modello “CAPACI light”, una versione semplificata del modello di servizio del monitoraggio finanziario che consente alle banche di rendicontare in automatico a CDP le operazioni effettuate per finanziare gli interventi di riparazione, ripristino o ricostruzione di immobili danneggiati ovvero distrutti dal sisma del maggio del 2012 in Emilia Romagna.

Gli ottimi risultati raggiunti nell’applicazione del sistema alla fattispecie, hanno spinto le Autorità a normarne l’utilizzo anche per gli eventi sismici occorsi nel 2016, che hanno coinvolto tragicamente paesi delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

 

 
 
 
 

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