SEPA

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Approfondimenti
 
 
 
 

La SEPA come nuova frontiera dei pagamenti


La SEPA - l'Area unica per i pagamenti in euro, nasce da un progetto paneuropeo che intende offrire ai cittadini residenti nella comunità europea la possibilità di effettuare pagamenti (credit transfer) ed incassi (direct debit) a favore di controparti situati in qualsiasi paese dell'area euro, attraverso l'utilizzo di un insieme di strumenti di pagamento armonizzati. All'interno della SEPA tutti i pagamenti in euro sono considerati "domestici". Viene meno invece la distinzione fra pagamenti nazionali e transfrontalieri all'interno dell'area dell'euro.

La SEPA è costituita da: strumenti di pagamento armonizzati (bonifici, addebiti diretti e carte di pagamento); infrastrutture europee per il trattamento dei pagamenti in euro; standard tecnici e prassi operative comuni (standard UNIFI -ISO 20022 - XML); base giuridica armonizzata; nuovi servizi in continua evoluzione orientati alla clientela.

 

L'organo decisionale e di coordinamento del settore bancario europeo per la creazione della SEPA è l' EPC (European Payments Council) , il quale ha definito il piano autoregolamentare volto a rendere possibile il passaggio graduale dagli strumenti di pagamento nazionali a quelli paneuropei.

 

Gli utilizzatori finali degli strumenti di pagamento ritengono che la realizzazione della SEPA non debba portare a peggioramenti nella qualità e nell'efficienza degli attuali servizi di incasso e pagamento domestici (principio di non regressione). Per passare dagli strumenti domestici a quelli SEPA è pertanto necessario integrare quanto previsto dall'EPC con appropriati Additional Optional Services (AOS). Le imprese collaboreranno con il settore bancario italiano affinché gli AOS che saranno messi a punto dalla comunità nazionale siano promossi nelle opportune sedi per ottenere la più ampia diffusione nell'area UE e, auspicabilmente, inseriti nelle prossime versioni dei Rulebook.

 

Il Piano programmatico 2004-2010 elaborato dall'EPC, prevedeva che entro la fine del periodo target 2010 una massa critica di pagamenti nazionali dovesse essere migrata agli schemi paneuropei.

Nel 2012 tuttavia, prendendo atto del mancato successo del meccanismo di autoregolamentazione, la Commissione Europea ha sancito l'obbligo regolamentare di migrazione alla SEPA delle procedure nazionali entro il 1° febbraio 2014. Il processo è pertanto stato avviato ed è tuttora in corso.

 

Le autorità (nazionali ed europee) contribuiscono ai lavori per l'implementazione degli schemi di pagamento SEPA.

 

Maggiori dettagli ed informazioni circa la posizione del sistema italiano rispetto alla migrazione alla SEPA e in merito agli strumenti SEPA approvati dall'EPC sono reperibili sul sito SEPA-ABI e visionando il Piano Nazionale di Migrazione approvato dal Comitato Nazionale di Migrazione in data 4 maggio 2007 e i suoi eventuali aggiornamenti.

 
 
 
 
 
 
 

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